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sabato 18 giugno 2011

La Sinistra e l'eterno gioco del +1

Ma come, la Puglia approva una legge storica, che rende ufficialmente "Azienda pubblica" l'Acquedotto, cancellando l'Spa, ed invece di festeggiare, come si dice a Roma, "si sta a guardà il capello"?
A Sinistra, in una certa tradizione della Sinistra soprattutto, siamo molto bravi a farci male da soli.
Due sono i mali, ormai storici, della Sinistra, specie negli ultimi 15/20 anni.
Da un lato coloro che ritenevano/ritengono che i propri valori siano magari tanto belli, ma che per vincere, chissà perchè, bisogna rinunciarvi, a poco a poco, rinunciando infine anche ad essere Sinistra. Questo modo di ragionare ha portato a strozzare a poco a poco il mio ex Partito (i Ds) ed infine a far nascere il Pd.
Dall'altro i "duri e puri", quelli che non rinunciano mai all'eterno gioco del "+1". Si fa qualcosa? Non va bene. Perchè si vuole di più. E chi quella cosa l'ha fatta, magari, diventa "il traditore". Si tenta un allargamento del fronte per vincere una battaglia? Noooo! "Con quella gente (spesso gente di Sinistra con la quale hai semplicemente avuto divergenze su 1-2 punti) mai! Voglio costruire qualcosa di più!". E chissenefrega se quel "qualcosa in più" che vogliono loro non si può avere, o quantomeno per arrivarci, un giorno, bisogna passare per quel che loro rifiutano. Loro sono i "duri e puri", se tu fai 100 loro "vogliono 101", ed il 100 che fai diventa "poco", e chissenefrega se prima eri zero.
Simili esemplari si trovano in vari contenitori. Ne sono pieni partiti come "Federazione della Sinistra", "Sinistra Critica", "Alternativa Comunista" (????) e simili, che in fin dei conti proprio a questo ragionamento devono la loro esistenza ("Sinistra non mi basta, io sono Comunista e voglio la falce e martello", e chissenefrega se TANTA gente della Sinistra per questo rimaneva lontana). Si fonda su questo il cosiddetto "Movimento 5 Stelle", che di Sinistra non è a dirla tutta, ma da Sinistra pesca la gran parte dei suoi voti (e molti suoi militanti), e che guarda caso nell'ultima campagna elettorale ha assunto come principali obiettivi polemici chi? Berlusconi? Letizia Moratti? Gianni Lettieri? No! Bersani? Neanche! Nichi Vendola e Giuliano Pisapia! E questo è tutto dire. Ma ce ne sono molti anche fuori da questi "contenitori". Li trovi, sparsi qua e la, tra i senza appartenenza (NON tutti i senza appartenenza. E questo vale per tutte le categorie che citerò d'ora in poi), dentro le associazioni, i movimenti, le sigle sindacali (ci sono molti sedicenti sostenitori di Landini che di Landini hanno capito poco-nulla...), qualcuno (pochi) in realtà, purtroppo, lo si trova anche nel mio Partito, che pure è nato sulla rottura con certi modi di ragionare, ma certa gente pare non averlo capito.
E insomma, torniamo alla Puglia.
2-3 anni fa il risultato ottenuto qualche giorno addietro era addirittura impensabile. L'Acquedotto Pugliese nel 1999 era diventato un'S.p.a., con l'obiettivo di privatizzarlo nel giro di qualche anno. E intanto "lo si lasciava morire", con una rete colabrodo ed un bilancio in profondo rosso. Sembrava già "un atto radicale", a suo tempo, aver bloccato la sua vendita nel 2005, e lavorare per risanarlo (operazione riuscita). Era impensabile arrivare a quel che si è raggiunto oggi.
Oggi, "nero su bianco", l'Acquedotto Pugliese è una "azienda pubblica". Il vecchio "Aqp S.p.a." va in pensione. Si costituisce anche l'autorità idrica regionale, che deve dettare le regole sulle tariffe, adeguandole ai redditi, compatibilmente col bilancio dell'Ente. Il tutto il giorno dopo della vittoria al Referendum.
Ci sarebbe di che festeggiare. E invece?
E invece, non ci credo: polemiche!!!!!!! Non voglio nemmeno entrare nel merito di certe questioni, alcune mi appaiono di lana caprina, altre totalmente assurde. C'è chi dice che "il manager scelto dalla Politica non va bene" (in TUTTE le aziende pubbliche è così, la polemica appare persino pleonastica dopo che per l'azienda pubblica hai fatto la battaglia, ma soprassediamo), "vogliamo la gestione ad un comitato di lavoratori" (???), si fa la polemica sulla mancata erogazione gratuita dell'Acqua (che costerebbe 80 milioni che non si hanno, nell'attuale situazione finanziaria). ED IN TUTTO QUESTO IL RISULTATO OTTENUTO PASSA QUASI IN SECONDO PIANO!!
Ma come ragiona certa gente?
E chi questo risultato l'ha conseguito, invece di essere apprezzato per quel che è riuscito a costruire (contro tutto e tutti, in certi momenti. Ricordiamo quanto questa vicenda poteva costargli in fase di ricandidatura, col Pd che nicchiava...), viene attaccato. Perche "noi siamo i puri", e "noi vogliamo di più".
Storie simili, nella vicenda pugliese, non sono nuove.
A Taranto, dove si sono dimezzate le emissioni di diossina, dopo un braccio di ferro infinito con un Governo che non ne voleva sapere (primo nemico di questa legge il Ministro dell'Ambiente...) ed un'azienda che minacciava di lasciare centinaia di disoccupati. Altre leggi definite o in via di definizione su benzoapirene ed altri inquinanti.
...e che succede?
Che c'è gente, guidata da uno (tale Carlo Vulpio ex candidato Idv poi in lite anche con Di Pietro e De Magistris...) che poi finisce a fare l'opinionista principe nel programma di Sgarbi, che attacca la Regione accusandola di non fare quel che sarebbe necessario. Quel che si è fatto, con tanto sforzo? Non vale niente. Ma gli esempi potrebbero continuare.
Gli inceneritori, ad esempio. Vendola chiude tutti quelli previsti dalla parte pubblica (5, enormi, il più grande previsto a Trani, e doveva costruirlo un certo Pino Grossi ora ospite del carcere di S.Vittore...). Su quelli fatti dai Privati (cmq di dimensioni inferiori e diversi) impone la Via, convoca le conferenze dei servizi, ma più di questo, per legge, non può fare. Perchè sono considerati impianti industriali, e quindi la competenza è del Governo.
E per certa gente cosa rimane? Che Vendola sarebbe "l'amico degli inceneritori che fa gli accordi con la Marcegaglia" (fa così ridere, pensando agli scontri nazionali tra i due, che non meriterebbe manco di essere commentato). Ed i 5 che ha chiuso (che ci sarebbero stati a prescindere dagli altri)? E tutti i controlli che ha imposto, costringendo in qualche caso a modificare i progetti ed a rinviarne di anni l'apertura? Ed il fatto che a livello nazionale (cioè nell'unico ambito dove certe cose si decidono) si sia sempre battuto contro? Non conta. "Noi non vogliamo nemmeno quelli (che lui non può impedire, ndr), tu sei traditore". +1, e continua il massacro
Ancora su Taranto: si costruisce un Ospedale pubblico, di eccellenza, dove la Regione ha il controllo totale e detta tutte le regole, spendendo molto meno di quanto si sarebbe speso facendo diversamente (e facendo diversamente bisognava affidare la cosa a Rossana Di Bello). "Eh ma è coinvolto Don Verzè, non mi piace". E scoppia la polemica. Forse si preferiva lasciare Taranto senza una struttura oncologica di cui aveva un ENORME bisogno.
O l'assurdità delle assurdità. Tedesco e Frisullo da altri (NON solo del centrodestra) sarebbero stati difesi a spada tratta fino in fondo. Lui al primo spiffero li ha rimossi, andando anche a scontrarsi col Pd. Unico in Italia a fare cose simili. Eppure? Eppure finisce nella polemica. "Non doveva nominarli sin dall'inizio". E buonanotte a tutti i progressi che, anche in quel campo, si sono fatti. Non valgono niente. Sempre in cerca del "qualcosa in più che non c'è". E mancando quello, sempre all'attacco di chi ti da quello che c'è.
Questo gioco del "+1", questo cercare sempre il capello in chi è dei nostri, questo fare i "duri e puri" (poi sulla "purezza" di chi parla in certi casi, da Grillo in giù, ci sarebbe da parlare). E' qualcosa di antico. Ne fu vittima Enrico Berlinguer, al quale molti cosiddetti "esponenti della nuova Sinistra" (molti di questi oggi stanno nel PDL) cantavano "Beeh beeh Berlinguer", "Il PCI non è qui lecca il culo alla DC", e si organizzava quella contestazione terrificante a Lama nel '77. In questo clima si costruirono le sconfitte degli anni successivi che ci hanno portato a tutte le cose che non sopportiamo oggi.
E' un vizio che non passa, evidentemente. Chi, a Sinistra, tenta di fare cose concrete, di crescere, di avere una Sinistra più grande, diventa il nemico n.1 per questi "duri e puri" che vogliono conservare qualcosa che per loro evidentemente vale più di qualunque risultato.
E non imparano nemmeno da disastri come quello del 2008, che doveva aver seppellito per sempre certe posizioni, e invece...
Non pensiamo, non riteniamo, che queste siano "richieste di qualcosa di meglio a cui dovremmo tendere". A "qualcosa di meglio" già tendiamo. Se non lo si raggiunge è perchè nelle condizioni date evidentemente non lo si può fare.
Queste cose sono un gioco al massacro. Andarci dietro significa farci del male. Rendiamocene conto, e rendiamoci conto di quanto parlare in questi termini non porti a nulla. Isoliamo chi le diffonde. E stiamo attenti. Altrimenti non solo non avremo "101", ma non avremo nemmeno "1". Perchè resteremo a zero per sempre.
Sosteniamo chi tenta, da Sinistra, di fare le cose concrete. Anche se non sono perfette. Chè la perfezione non è di questo mondo. Ma se stiamo a cercare l'1 che manca, invece di valorizzare quel che abbiamo e stiamo costruendo, dimenticandoci di quanto NON sia scontato, facendo sempre l'analisi del sangue, spaccando il capello in 4, beh, come diceva qualcuno, "non vinceremo mai". E non costruiremo più nulla di concreto. Rimarremo con le nostre belle perfezioni ideali. Ma la realtà continua ad andare da un'altra parte.
E allora, come diceva Don Milani, "a che serve avere le mani pulite se le hai tenute in tasca?".
NO ai duri e puri

domenica 15 agosto 2010

Quando la malavita pugliese disse: "Vendola ha le ore contate"

Una storia risalente al '93, che molti della mia generazione magari non conosceranno, appunto per ragioni anagrafiche.

Una storia che andrebbe maggiormente conosciuta, per capire meglio chi è Nichi Vendola.

Questo l'articolo preso dall'archivio de "La Stampa", che ringrazio per permetterci di mantenere viva la memoria (cliccare link).

"La prima voce e' arrivata da Trani dice Vendola . Un compagno che ha dei contatti con la malavita locale mi ha avvisato: "Il vostro onorevole ha le ore contate", gli hanno detto". Grazie a Dio quei criminali avevano "sbagliato i conti", e Nichi è ancora qui.

Allora come oggi, lottava per il bene della nostra terra, nonostante la paura, che lui stesso ammetteva: "So che non sono tranquillo quando attraverso la strada, so che mi viene il batticuore quando chiamo per nome i miei nemici. Ma so anche che la paura non puo' essere uno scudo per nascondersi e per tacere". Allora come oggi, aveva nemici anche qui: "Tra i deputati pugliesi ce ne sono alcuni che ho definito la nomenklatura della vergogna. Frenano, minimizzano, parlano di lotte di paese. Sono loro i veri nemici: negano la mafia, la proteggono con le loro menzogne".

"Do' fastidio a molti". Questo senza dubbio. Grazie Nichi. Per aver dato fastidio a tanta gente. E perchè la tua storia dice chi sei. Anche in certi momenti in cui qualcuno tenta di buttarti addosso tanto fango. Non cambiare

giovedì 13 agosto 2009

Ora più che mai: FORZA NICHI

Nel sistema politico italiano, che "tanti risultati" da a questo Paese, c'è un'anomalia. Il suo nome è Nichi Vendola.

4 anni fa, nella Regione storicamente più a destra d'Italia, ed in cui storicamente il campo del Centro-Sinistra era "feudo" di taluni leaders, riuscì a sovvertire tutti i pronostici. Vinse le Primarie contro il delfino degli uomini d'apparato. Vinse le Elezioni contro chi sembrava impossibile da scalzare.

Ed in questi 4 anni ha continuato a far parlare di sè. Continuando a sovvertire quel che sembrava incancrenito. A fare quel che sembrava impossibile. Come consentire a tantissimi giovani pugliesi di studiare fuori e tornare poi nella propria terra per mettere a frutto quel che avevano imparato. Come estirpare il cancro della diossina dell'Ilva. Come portare la Puglia a crescere più del centronord ed avere un'occupazione che cresce del 2% l'anno (rapporto Svimez 2007), e con minore incidenza della precarietà e più rispetto dei vincoli territoriali ed ambentali. E tanto, tanto altro ancora. Dimostrando che c'è un modo di governare come si deve.

Ma non basta: da un anno ha anche osato mettersi a capo della ricostruzione di una Sinistra in questo Paese, dopo il tracollo della Sinistra Arcobaleno lo scorso anno. Superando anche gli ostacoli interni al suo ex Partito. E costituendo, con le persone ed i movimenti politici di buona volontà a Sinistra, un nuovo soggetto. Che nel giro di due mesi, e del tutto sconosciuto al 60% dell'elettorato, riesce subito a raggiungere un milione di voti. In gran parte tolti al PD ed all'Astensione. E che minaccia, se cresce, di "rubarne" ancora (soprattutto a Di Pietro ed all'Astensionismo, ma anche a destra, dicono gli analisti).

Troppo.

E' naturale, che un simile uomo politico dia fastidio. Molto fastidio. Ed è normale che si tenti, in qualche modo, di colpirlo. Scompiglia le carte a troppa gente. A troppi poteri anche economici. A troppi arroganti.

Ed è stato colpito. Con una montagna di fango e di sterco, buttato da chi non avrebbe titolo.

La sua storia personale narra di un uomo politico che ha fatto dell'Onestà la sua bandiera, combattendo contro le mafie, lottando contro la corruzione, rifiutando "contributi" economici da chicchessia. Eppure, il Tg1, IlGiornale, gente come Fitto e Gasparri, e, ultima novità, l'Italia dei Valori (che avrebbe poco da parlare) e certi suoi ex compagni (di cui abbiamo già parlato) lo stanno dipingendo, da settimane, e con grande copertura mediatica, come il centro di chissà quale scandalo.

Un'inchiesta in Puglia in realtà c'è. il Premier ne sa qualcosa. I principali coinvolti sono gente come il suo rivale del 2005 e plenipotenziario (di fatto) del PDL in Puglia, Raffaele Fitto, come Tato Greco (che doveva sfidarlo il prossimo anno, ma pare che dal PDL abbiano cambiato idea...) e compagnia cantante. Un sistema di potere ben marcato.

Un sistema di potere che Vendola ha combattuto. Anche quando il sistema si rivelava PARZIALMENTE trasversale, e c'era da fare pulizia nel campo del Centro-Sinistra. Non ha esitato un attimo a far dimettere assessori "pesanti" e, addirittura, quando s'è reso necessario, ad azzerare l'intera giunta, rischiando lo scontro frontale con un PD che non era tanto dell'idea.

In questa inchiesta Vendola NON è coinvolto. Non è indagato lui, non è indagato nessuno dell'attuale Giunta, non è coinvolta Sinistra e Libertà.

Eppure, per settimane, sul Tg1 ed altri organi di stampa (in mano sappiamo bene a chi...L'informaziona in Italia la controlla uno solo...) si parlava del "caso Puglia", dello "Scandalo Puglia", e, sempre più, di "caso Vendola". Aiutati anche da talune leggerezze di una PM che assomiglia assai poco ai veri eroi che abbiamo conosciuto in Italia, e che ha qualche amica coinvolta in questa storia.

Una settimana fa, Vendola si è permesso di scriverle una civile lettera, nella quale le evidenziava come la sua azione fosse strumentalizzata da certa gentaglia, e si permetteva di esprimerle qualche critica riguardo alcune sue leggerezze.

Questo ha indotto gente come Di Pietro ed il suo Partto (aprite il link...) a sguazzare nel mare di sterco che già Fitto, Gasparri e media berlusconiani gli stavano tirando addosso. Non solo: si permettono anche, in interviste a "Libero" (e già questo è tutto dire...), di fare paragoni meschini.

Tutto questo nei confronti, giova ricordarlo, di un uomo che NON E' INDAGATO, che HA FATTO PULIZIA, e la cui azione di Governo è stata molto più efficace di 1000 blablabla.

Come dice quest'ottimo articolo, sono in molti ad aver interesse a colpire "l'anomalia pugliese". Il miglior esempio di Governo in Italia. L'esperienza guidata da chi può ricostruire la Sinistra in Italia. Sono in molti a voler mettere le mani sulla Puglia.

Se amiamo la nostra Regione, se amiamo la Democrazia e (si, davvero) l'Onestà, abbiamo il preciso dovere di fare quadrato attorno al Presidente.

Ora più che mai: FORZA NICHI. Non mollare! La Politica e la Puglia hanno ed avranno bisogno di gente come te. Di gente onesta, capace, che fa politica per passione (ed ha, per questo, rifuggito più volte la scelta conveniente in quel momento) e dimostra che esiste un modo migliore di farlo. Portando avanti le proprie idee. Portando avanti l'amore per la propria terra. Portando avanti l'Onestà, la Pulizia, e la limpidezza di comportamento tipiche di chi ha una certa storia alle spale. E producendo cambiamento. Quel cambiamento che ho descritto sopra, in quell'insufficiente elenco, perchè c'è tanto altro di cui non ho parlato.

FORZA VENDOLA. SIAMO TUTTI CON TE.

domenica 1 febbraio 2009

Euro-Truffa

Il gruppo dirigente del PD (nonostante significative prese di posizione in contrario si siano registrate da più parti, da D'Alema alla Pollastrini, dagli Ulivisti alla sinistra interna -che finalmente batte un colpo-, da Livia Turco alla Segreteria Regionale del Piemonte) e quello del PDL hanno raggiunto l'inciucio.

Su cosa? Oh, ma è facile dirlo. Cosa interessa davvero a loro? La legge elettorale! Ma non quella Nazionale, il famoso "Porcellum", che andrebbe davvero cambiato. No! Quella delle Europee...Che non ha mai dato alcun tipo di problema!

Ricordo che al Parlamento Europeo non si elegge una maggioranza di governo, nè c'è un problema di "frammentazione", in quanto gli Europarlamentari sono poi organizzati in gruppi su scala Europea, che rimangono tali.

Che bisogno c'era, quindi, di modificare la Legge Elettorale (attualmente proporzionale puro con 3 preferenze)? NESSUNO.

Della questione s'era già discusso mesi fa, quando da parte di "Forza Italia" s'era avanzata l'idea di mettere lo sbarramento al 5% ed abolire le preferenze. Una tagliola alta, per affossare definitivamente Storace, non avere la concorrenza dei molti partitini di centro-destra presentatisi nel PDL alle politiche (ed anche dell'MPA di Lombardo) e mettere in difficoltà l'UDC, e le liste bloccate, per evitare che all'interno del PDL la concorrenza di AN, più radicata sul territorio, si facesse sentire.

Voci di corridoio raccontavano che a Veltroni la proposta, per ragioni interne ed esterne, non dispiacesse. Ma, per altrettante ragioni (rapporto con l'UDC, pressioni interne), non s'è potuto sbilanciare, ed ha dovuto far finta di opporsi.

Intanto UDC, MPA ed Italia dei Valori in Parlamento annunciavano l'ostruzionismo. E col voto segreto, ed i malumori di AN ed anche della Lega, rischiava di saltare tutto. Inoltre, le forze neo-extraparlamentari s'erano fatte sentire, e lo stesso Napolitano era intervenuto chiedendo di "non attuare una riforma non condivisa"...

A quel punto, dai vertici di forzitalia hanno deciso che non ne valeva la pena, di modificare una legge facendo un favore sì a se stessi, ma anche a Veltroni, assumendosene tutto il peso (anche di fronte alla campagna che giustamente stava esplodendo nell'opinione pubblica a favore delle Preferenze, già eliminate alle Politiche causa Porcellum), e rischiando pure che la cosa saltasse.

Tutto sembrava archiviato, ma...Ecco che il gruppo dirigente del PD si mette in moto. Loro lo sbarramento lo vogliono! Dicono (per salvare la faccia) di volerlo al 3%, ma comunque non vogliono rinunciarvi.

Da Palazzo Chigi più volte rispondono picche, poi fanno qualche controproposta che riavvicini il tutto al sistema che aveva chiesto Forzitalia. Ma al Loft Veltroni finisce in minoranza, e l'accordo, su queste basi, non si raggiunge. Anche perchè, dall'altra parte, il PDL non cede ancora, e la Lega fa sapere che è contraria. Almeno in quel momento.

Ma Veltroni-Bettini-Tonini-Soro-Franceschini non mollano (oh, avessero sta pervicacia quando si tratta di fare opposizione alle scelte disastrose di sto sgoverno! Mannaggia a loro...), continuano a proporre di mettere lo sbarramento "al 4% come punto di mediazione" (...). E all'improvviso...Toh! PDL e Lega cambiano idea, e si raggiunge "il grande accordo"...

A che prezzo? Presto detto! Il PD "avvia il dialogo" sulla Giustizia, si astiene al Senato sul Federalismo, e, con 100 deputati assenti, salva Cosentino (il sottosegretario in odor di camorra) dalla mozione di sfiducia alla Camera. Chiaramente lo scambio non è dichiarato, ma che non ci sia lo credono solo i fessi. E' troppo evidente per essere una coincidenza.

Tutto per una cosa che NON SERVE, e che avrà l'unico effetto di togliere rappresentanza a pezzi di Paese (dopo che già abbiamo un Parlamento che rappresenta solo i 2/3 degli Italiani, tutto questo la Democrazia -una cosa a cui un Partito che si definisce "Democratico" dovrebbe tenere!- la indebolisce PARECCHIO!).

Ma dato che tutte le "grandi motivazioni" che danno sono palesemente infondate, PERCHE' LO FANNO?

E' semplice: si tratta di una gigantesca truffa che vogliono fare all'elettorato.

Il gruppo dirigente del PD è in crisi (è sin troppo chiaro). Fin'ora le ha perse tutte, checchè se ne dica. Perso il Governo, perse le Elezioni, persa Roma, perso l'Abruzzo, in caduta libera nei sondaggi (addirittura al 23% secondo alcuni...23% è la quota che raggiunsero i DS, da soli, alle Amministrative del 2004...). Tutti gli analisti concordano che alle Europee si gioca tutto. Anche perchè altri potenziali leader cominciano a non nascondersi nemmeno più troppo.

Se alle Politiche erano riusciti a raggiungere il 33% con la truffa del "voto utile" (riuscita: avevano illuso la gente che avrebbero potuto vincere, ed hanno risucchiato molti voti che altrimenti sarebbero andati a Sinistra) e demonizzando gli ex alleati, dipingendoli come pazzi estremisti e ponendo sempre l'attenzione (approfittando che non potevano difendersi, dato che i media li oscuravano) sulle loro componenti più radicali ed identitarie, alle Europee questo non lo potevano certo fare.

Perchè alle Europee non c'è premio di maggioranza. E perchè, a Sinistra, sta accadendo qualcosa che loro stessi dicevano di auspicare: un processo unitario, che sta portando alla nascita di un vero soggetto politico, rinnovato (tanto che quelli più legati alla "falce e martello forever" se se sono tirati fuori, causando le note spaccature in Rifondazione Comunista, con Vendola che messo artificiosamente in minoranza è stato costretto ad uscire dal Partito assieme alla sua componente, favorevole a questo processo) ed unitario.

Questo soggetto, chiaramente, è ben più concorrenziale non solo dei Partiti precedenti, ma anche della stessa Sinistra Arcobaleno. I sondaggi lo davano poco sopra il 3% (cmq superiore alla quota raggiunta dall'Arcobaleno in aprile, nonostante l'assenza di alcuni pezzi), e con grandi potenzialità di crescita. Un concorrente a Sinistra (sul versante che il PD, nella sua rincorsa moderata, ha completamente abbandonato), che può rosicchiare altri consensi (certo, anche un potenziale alleato per ricostruire un Centro-Sinistra che possa ambire a vincere, ma Veltroni tiene più alla sua poltrona...). Un grande fastidio, per chi si sta giocando tutto. E allora?

E allora, visto che non si può usare il "voto utile" e non li si può demonizzare come "pazzi estremisti" (o almeno, salterebbe più agli occhi la contraddizione), ecco che si mette un bello sbarramento (ma caspita, gli facciamo proprio paura...). Perchè? Perchè così si può far credere alla gente che "La Sinistra" nasce solo per scopi elettorali, che "è solo un cartello" (quando è dal 20 settembre che ci lavoriamo, e quando sembrava che sbarramenti non ce ne fossero il lavoro è proceduto anche più velocemente!), ponendola in cattiva luce, e tentando di far credere che un voto ad essa sia "disperso", a causa proprio dello sbarramento messo da loro.

Una truffa. Un'Euro-Truffa.

E pur di farla, hanno lasciato via libera al centro-destra sulle peggiori porcherie (preparandosi a farlo anche sul "dialogo" sulla giustizia...). Non rendendosi nemmeno conto che in questa maniera proprio il PDL, su scala europea, potrebbe essere il partito che ha più vantaggi, in quanto "sterilizzando" i "nanetti" del centro-destra, potrebbe puntare a diventare il primo gruppo all'interno del PPE, spostando a destra tutto l'asse politico europeo. E trattandosi di "voti assoluti", e non di confronti col PD, nessun voto al PD potrebbe impedire questa cosa.

Vanno avanti. Nonostante varie loro aree interne, interessate a ricostruire un Centro-Sinistra che possa ambire a vincere (e, quindi, al fatto che possa rinascere una forte Sinistra, con cui stringere accordi programmatici seri), abbiano detto "fermatevi".

Non gli interessa di favorire la destra, di fare un'operazione che non serve al Paese ed anzi toglie rappresentanza e quindi Democrazia, di indebolire una prospettiva di forte Centro-Sinistra in futuro. Non gliene frega niente.

Vogliono solo far passare la loro truffa per salvarsi la poltrona. Come dall'altro lato vogliono anch'essi far passare la truffa per rafforzarsi nei confronti della CDU (nonchè avere un'Opposizione in Italia che continui ad essere dominata da certa gente che continua a perderle tutte).

Non resta che sventare questa truffa. Votando La Sinistra, e facendole superare lo sbarramento. E facendo si che PD e PDL prendano meno voti possibile.

sabato 29 novembre 2008

In alto a Sinistra

Il 13 Dicembre, a Roma, nascerà l'Associazione "Per la Sinistra", che viene concepita come l'embrione di un futuro soggetto politico unitario della Sinistra Italiana, di cui c'è estremo bisogno. Dopo l'appello lanciato da tante personalità della Sinistra, che si può sottoscrivere anche attraverso questo link, sui vari territori stanno crescendo mobilitazioni per preparare il momento del 13 e per costituirsi in associazioni locali che costruiscano la cosa dal basso.

Ieri ed oggi ho partecipato a due iniziative in tal senso, tenute a Bari. La prima è stata quella organizzata da Sinistra Democratica Puglia, che ha visto la partecipazione del nostro Coordinatore Nazionale Claudio Fava, per dare nuova spinta al nuovo soggetto. La seconda, in cui è intervenuto anche il Presidente della Regione Vendola, era più "strettamente barese" (ho fatto un po l'ospite!), ed era la costituzione dell'Associazione "La Sinistra per Bari", il cui slogan era "in Alto a Sinistra", titolo già usato da noi a Chianciano per il nostro Congresso Nazionale, ad indicare la volontà di riportare la Sinistra dove merita. In alto.
Entrambe le iniziative hanno visto una partecipazione alta, al di sopra delle aspettative. La cosa fa ben sperare: la gente ha ancora voglia di partecipare. Ha ancora voglia di Sinistra.

Noi di SD di Trani abbiamo fatto un pubblico appello perchè si possa procedere in questo senso anche a Trani. Nei prossimi giorni si dovrebbe cominciare a fare qualcosa in tal senso. Mi auguro che possa partecipare tanta gente che magari s'è allontanata dalla Politica (e dalla Sinistra) in passato. E' ora, come abbiamo scritto nel Comunicato, che si riprendano il loro posto.