venerdì 2 ottobre 2009

La lezione tedesca

Per 4 anni l'SPD ha avuto in mano la carta vincente, e s'è rifiutata di giocarla. La carta vincente si chiamava "Governo Rosso-Rosso-Verde", con Verdi e Linke. Per cui nel precedente Parlamento tedesco c'era una maggioranza sufficiente. E che sarebbe stata la soluzione giusta per ricacciare la CDU da dov'era venuta, e riprendere in mano il bandolo della matassa...

Che quella fosse la soluzione giusta, lo dicevano i dati delle elezioni del 2005, ed il modo in cui ci si era arrivati. L'SPD aveva vissuto un continuo calo, dal 2003 in poi. Vale a dire da quando Schroeder s'era incaponito sull'Agenda 2010 (flessibilità, riduzione welfare...Nulla a che spartire con quel che abbiamo in Italia, sia chiaro, eh...Però, in quel contesto, erano misure indigeste, tantopiù che non erano per nulla necessarie. In realtà, ridurre il welfare non è MAI necessario, ma questo è un altro discorso...). Fino a che Lafontaine non aveva lanciato prima la WASG, e poi l'alleanza "Die Linke" (oggi partito unico), i consensi dell'SPD s'erano dispersi. Parte all'astensione, parte alla CDU. Lo rivelavano sia i sondaggi, sia tutte le elezioni dei vari lander. Poi Lafontaine s'era messo di mezzo, ed aveva recuperato consensi sia dall'astensione, sia dalla stessa CDU. Non solo: la stessa "grande rimonta di Schroeder" del 2005, che portò l'SPD ad un passo dal pareggio dei voti con la CDU (partendo però da molto indietro nei sondaggi), era avvenuta quando, lanciata la campagna elettorale, s'erano abbandonati i toni da "nuovo centro", e s'erano lanciate di nuovo le storiche parole d'ordine Socialdemocratiche, quelle che hanno rappresentato quel Partito per decenni.

Qualunque analisi non poteva che partire da qui: l'SPD aveva perso consensi, a vantaggio di CDU ed astensione, quando s'era "fatta centro". Ne aveva recuperati una parte, quando aveva ri-virato a Sinistra. Un'altra parte erano stati recuperati da due partiti più a Sx dell'SPD (Linke e gli stessi Verdi, arrivati ad un ragguardevole 8%). E se Linke e Verdi recuperavano voti all'astensione ed alla stessa CDU, era chiaro che voti fossero, e su quale bacino di voti bisognasse intervenire...

Era chiaro, per chiunque non volesse vedere la cosa coi paraocchi, che il problema, il motivo per cui la vecchia maggioranza SPD-Verdi non bastava più, era stato il troppo moderatismo. Che l'errore da correggere era lì. Un governo che comprendesse la Linke, e correggesse la rotta su certi punti, era la soluzione ideale per "ritrovarsi", per riprendere la strada dove s'era interrotta, e recuperare definitivamente i consensi. Inoltre, si sarebbe sbattuta la CDU all'opposizione per la terza volta consecutiva. Facendo tramontare la "stella" di Angela Merkel forse in maniera definitiva. D'altronde, esperienze di questo tipo erano già presenti (una su tutte, il comune di Berlino, dove l'SPD da anni governava con la PDS di Gysi, prima ancora che ci fosse la Linke).

Invece no. Si è scelto "con la Linke mai". Si è scelta la Gross Koalition. Nella quale, per forza di cose, il ruolo non poteva che essere subalterno alla CDU ed alle sue politiche, pur temperate. Di fatto, si portava avanti una politica che andava ad approfondire i difetti di quella precedente, attutendone i pregi.

Continuava il tracollo, nei sondaggi e nelle elezioni locali. Ma i successori di Schroeder, i suoi "pupilli" (Steinmeier, Muntefering...Tutta gente dell'ala destra del partito, alcuni di loro per giunta dichiaratamente contenti di governare con la CDU), sembravano non accorgersene. L'SPD diventava sempre più un colabrodo. E se una parte dei voti potevano essere recuperati da Verdi e, soprattutto, Linke, un'altra parte era inevitabilmente perduta. Verso l'astensione. O, peggio, verso la CDU (perchè "se l'SPD è questo, tanto vale...", ragionamento che in molti evidentemente hanno fatto, specie di fronte al fatto che la Merkel per 4 anni ha mostrato la "faccia buona", anche a costo di perdere qualche voto verso i Liberali...). Beck aveva provato a raddrizzare la linea, ma era stato fatto fuori.

I risultati erano inevitabili: l'SPD in 4 anni ha perso l'11% dei voti. Parte di questi voti sono stati recuperati da altre forze di Sinistra (notevole il balzo della Linke dal 7% al 12%, buono anche l'avanzamento dei Verdi, dall'8% al 10%). Ma inevitabilmente, un'altra parte era dispersa. E così la CDU, nonostante anch'essa abbia avuto un calo, è riuscita a trionfare. Ed a farsi, dopo 4 anni di Gross Koalition in cui ha vampirizzato l'alleato, il suo bel governo coi Liberali. Ed ora saranno cavoli amari.

La lezione tedesca è chiara: la Sinistra può vincere, convincere, avanzare, quando riesce ad essere se stessa. Lo stesso fenomeno "Linke" lo dimostra. Quando invece la Sinistra tenta di "farsi centro", di cercare "terze vie" e roba simile, di annacquarsi, di inseguire destra e moderati sul loro terreno, finirà inevitabilmente per perdersi. E per perdere. Al tempo stesso, il grande avanzamento della Linke, che dura ormai da 5/6 anni senza conoscere sosta, rivela quanto e come una Sinistra che tenga semplicemente la barra dritta, rifuggendo sia arroccamenti identitari (chi pensa che la Linke sia paragonabile al Prc di Ferrero è fuori strada. Così come chi la vedesse come una forza "estremista" o "antigovernista". Tutt'altro: la Linke, a certe condizioni, è sempre stata disponibile a governare), sia tentazioni neocentriste, cresce e cresce bene. Come, d'altronde, già dimostravano gli stessi Verdi tedeschi (nati riunendo tutti i "reduci del '68" in una forza politica che potesse stare a Sinistra dell'SPD, e giunti sin dagli anni '90 ad ottimi livelli, per poi crescere ulteriormente fino ad oggi).

E' una lezione che bisogna cogliere anche nel nostro Paese. La risposta alla crisi della Sinistra non è nè quella che ha trovato Fassino (che addirittura è andato ben oltre Schroeder "e allievi", sciogliendo i DS in una nuova forza che nemmeno è più di Sinistra, neanche nel nome, ed in questi giorni sta rivelando tutte le sue contrasddizioni), nè quella che ha trovato uno come Paolo Ferrero, che ha reagito alla sconfitta portando Rifondazione sull'arroccamento identitario ("Rifondazione per l'oggi e per il domani", "alle elezioni sempre con falce e martello", eccetera eccetera...). La Sinistra rinasce se trova il coraggio di rinnovarsi rimanendo se stessa. Di aprirsi a "nuove storie", di unificare le sue radici, senza però mai lasciarsi andare a derive centriste e roba simile.

In Italia, tra mille difficoltà, c'è chi sembra aver preso questa strada. Al momento, però, è un piccolo soggetto (non piccolissimo, un milione di voti...), con tanti nemici. Se riuscirà a resistere, e ad andare avanti, può essere davvero la carta giusta, quella decisiva per ricostruire un fronte che possa opporsi alla destra e puntare a sconfiggerla. Dipende però anche da tutti noi. E dal sostegno che daremo a questo progetto.

Da qui si vedrà anche se e quanto avremo imparato la lezione tedesca.

giovedì 17 settembre 2009

Vendola merita delle scuse

Per tutta l’estate, Nichi Vendola è stato esposto al tritacarne mediatico del Tg1, de “Il Giornale” e di altri media ad essi simili, e del centrodestra, in relazione a vicende con le quali non c’entrava nulla. A questo gioco al massacro, a un certo punto, si sono unite anche alcune parti del Centro-Sinistra (col chiaro scopo di giocare contro la sua ricandidatura), ed alcuni giornalisti che non siamo propriamente soliti annoverare tra quelli “di regime” (anzi…).
Il fatto: com’è ben noto, s’è aperta, a Bari, un’inchiesta su Escort e Corruzione, e sul mondo che girava attorno all’imprenditore Tarantini. Dopo una prima fase, in cui erano coinvolti soprattutto gli esponenti del centrodestra (tra i primi indagati Tato Greco, coordinatore del braccio elettorale pugliese di Fitto “La Puglia prima di Tutto”), qualche ombra s’è allungata anche sull’altro schieramento, in particolare su un paio di Assessori. Uno di essi, Alberto Tedesco, era stato già rimosso tempo addietro, appena ci fu qualche “spiffero” sul suo conto (ed il PD l’aveva “consolato” traghettandolo al Senato). L’altro, Sandro Frisullo (primo degli eletti dei DS nel 2005, Vice-Presidente della Giunta, potente soprattutto nel Salento), non volendosi dimettere, costringe Vendola ad azzerare la Giunta ed a farne una nuova, cosa che gli attira le ire del PD.
Qualcuno, in particolare gli esponenti del PDL stesso (senza vergogna) e certi organi di stampa ben noti, tenta, a quel punto, di tirarlo in ballo. Chiacchiere, insinuazioni, anche accuse esplicite, si sommano una sull’altra, dando a molti impressioni distorte (e coprendo perfettamente al tempo stesso, agli occhi della gente, quelli che erano coinvolti davvero, soprattutto gli esponenti della stessa destra Pugliese). Con qualche spiffero che comincia a venire anche dal “fuoco amico”.
Poi succede che, in seguito ad un paio di episodi malgestiti da chi di dovere, e prontamente strumentalizzati da coloro di cui sopra, Vendola decida di esprimere delle civili critiche, segnalando come alcune leggerezze commesse da chi di dovere possano diventare strumento per chi ha voglia di intorbidire le acque…E allora, apriti cielo! “Vendola vuole intimidire il PM”! “Vendola come berlusconi” (questa è grossa, e basti vedere quanto accaduto negli ultimi giorni per capire quanto, ndr…)! “Ha qualcosa da nascondere, vedrete che il suo nome comparirà presto”!
Il polverone, insomma, s’è mangiato i fatti. Qualcuno chiede al CSM di “tutelare il PM dal Vendola cattivo”. E gli attacchi di Italia Dei Valori, Prc e qualche settore del PD diventano ormai vergognosamente indistinguibili da quelli dello stesso PDL. Per un mese la gogna mediatica non lo risparmia, nonostante, di fatto, non ci sia un suo coinvolgimento a nessun titolo.
Poi però s’arriva anche il momento in cui i fatti parlano da soli.
L’inchiesta arriva ad un approdo, a definire le persone che vi siano realmente coinvolte. E Vendola non è coinvolto, in nessun modo, checchè se ne dica. E neanche Sinistra e Libertà. Anzi, è da ricordare come il filone dell’inchiesta riguardante la Sanità sia partito da un’inchiesta interna alla Regione Puglia richiesta dallo stesso Nichi Vendola e dal suo nuovo Assessore alla Sanità, dopo la sostituzione di Tedesco. L’inchiesta riguarda il centrodestra e qualche settore del PD. Non Vendola, in alcun modo.
E quanto alla famosa “lettera”, il CSM pochi giorni fa ha respinto la richiesta di “tutela” per il destinatario della stessa. Perché, cito testualmente, “Vendola non ha leso l’indipendenza dei giudici”. Punto. E tutti i meschini paragoni di certa gente vanno a farsi benedire. Quando ci sono i veri attacchi, il CSM non si fa certo pregare.
Si è imbastita, per un mese, una campagna di bugie contro un uomo perbene, che ha fatto sempre della questione morale la sua bandiera, pagando per questo anche prezzi politici alti (paradigmatica appunto la vicenda dell’azzeramento della Giunta. Qualsiasi altro Governatore non avrebbe fatto altrettanto, impantanandosi in una lite col maggior partito della coalizione). Che non solo non ha colpe, ma s’è comportato in maniera impeccabile, anche in questa vicenda. Una campagna costruita sul nulla, e le cui balle sono smentite, ora, in maniera incontrovertibile, dai fatti.
Vendola meriterebbe delle scuse.

giovedì 13 agosto 2009

Ora più che mai: FORZA NICHI

Nel sistema politico italiano, che "tanti risultati" da a questo Paese, c'è un'anomalia. Il suo nome è Nichi Vendola.

4 anni fa, nella Regione storicamente più a destra d'Italia, ed in cui storicamente il campo del Centro-Sinistra era "feudo" di taluni leaders, riuscì a sovvertire tutti i pronostici. Vinse le Primarie contro il delfino degli uomini d'apparato. Vinse le Elezioni contro chi sembrava impossibile da scalzare.

Ed in questi 4 anni ha continuato a far parlare di sè. Continuando a sovvertire quel che sembrava incancrenito. A fare quel che sembrava impossibile. Come consentire a tantissimi giovani pugliesi di studiare fuori e tornare poi nella propria terra per mettere a frutto quel che avevano imparato. Come estirpare il cancro della diossina dell'Ilva. Come portare la Puglia a crescere più del centronord ed avere un'occupazione che cresce del 2% l'anno (rapporto Svimez 2007), e con minore incidenza della precarietà e più rispetto dei vincoli territoriali ed ambentali. E tanto, tanto altro ancora. Dimostrando che c'è un modo di governare come si deve.

Ma non basta: da un anno ha anche osato mettersi a capo della ricostruzione di una Sinistra in questo Paese, dopo il tracollo della Sinistra Arcobaleno lo scorso anno. Superando anche gli ostacoli interni al suo ex Partito. E costituendo, con le persone ed i movimenti politici di buona volontà a Sinistra, un nuovo soggetto. Che nel giro di due mesi, e del tutto sconosciuto al 60% dell'elettorato, riesce subito a raggiungere un milione di voti. In gran parte tolti al PD ed all'Astensione. E che minaccia, se cresce, di "rubarne" ancora (soprattutto a Di Pietro ed all'Astensionismo, ma anche a destra, dicono gli analisti).

Troppo.

E' naturale, che un simile uomo politico dia fastidio. Molto fastidio. Ed è normale che si tenti, in qualche modo, di colpirlo. Scompiglia le carte a troppa gente. A troppi poteri anche economici. A troppi arroganti.

Ed è stato colpito. Con una montagna di fango e di sterco, buttato da chi non avrebbe titolo.

La sua storia personale narra di un uomo politico che ha fatto dell'Onestà la sua bandiera, combattendo contro le mafie, lottando contro la corruzione, rifiutando "contributi" economici da chicchessia. Eppure, il Tg1, IlGiornale, gente come Fitto e Gasparri, e, ultima novità, l'Italia dei Valori (che avrebbe poco da parlare) e certi suoi ex compagni (di cui abbiamo già parlato) lo stanno dipingendo, da settimane, e con grande copertura mediatica, come il centro di chissà quale scandalo.

Un'inchiesta in Puglia in realtà c'è. il Premier ne sa qualcosa. I principali coinvolti sono gente come il suo rivale del 2005 e plenipotenziario (di fatto) del PDL in Puglia, Raffaele Fitto, come Tato Greco (che doveva sfidarlo il prossimo anno, ma pare che dal PDL abbiano cambiato idea...) e compagnia cantante. Un sistema di potere ben marcato.

Un sistema di potere che Vendola ha combattuto. Anche quando il sistema si rivelava PARZIALMENTE trasversale, e c'era da fare pulizia nel campo del Centro-Sinistra. Non ha esitato un attimo a far dimettere assessori "pesanti" e, addirittura, quando s'è reso necessario, ad azzerare l'intera giunta, rischiando lo scontro frontale con un PD che non era tanto dell'idea.

In questa inchiesta Vendola NON è coinvolto. Non è indagato lui, non è indagato nessuno dell'attuale Giunta, non è coinvolta Sinistra e Libertà.

Eppure, per settimane, sul Tg1 ed altri organi di stampa (in mano sappiamo bene a chi...L'informaziona in Italia la controlla uno solo...) si parlava del "caso Puglia", dello "Scandalo Puglia", e, sempre più, di "caso Vendola". Aiutati anche da talune leggerezze di una PM che assomiglia assai poco ai veri eroi che abbiamo conosciuto in Italia, e che ha qualche amica coinvolta in questa storia.

Una settimana fa, Vendola si è permesso di scriverle una civile lettera, nella quale le evidenziava come la sua azione fosse strumentalizzata da certa gentaglia, e si permetteva di esprimerle qualche critica riguardo alcune sue leggerezze.

Questo ha indotto gente come Di Pietro ed il suo Partto (aprite il link...) a sguazzare nel mare di sterco che già Fitto, Gasparri e media berlusconiani gli stavano tirando addosso. Non solo: si permettono anche, in interviste a "Libero" (e già questo è tutto dire...), di fare paragoni meschini.

Tutto questo nei confronti, giova ricordarlo, di un uomo che NON E' INDAGATO, che HA FATTO PULIZIA, e la cui azione di Governo è stata molto più efficace di 1000 blablabla.

Come dice quest'ottimo articolo, sono in molti ad aver interesse a colpire "l'anomalia pugliese". Il miglior esempio di Governo in Italia. L'esperienza guidata da chi può ricostruire la Sinistra in Italia. Sono in molti a voler mettere le mani sulla Puglia.

Se amiamo la nostra Regione, se amiamo la Democrazia e (si, davvero) l'Onestà, abbiamo il preciso dovere di fare quadrato attorno al Presidente.

Ora più che mai: FORZA NICHI. Non mollare! La Politica e la Puglia hanno ed avranno bisogno di gente come te. Di gente onesta, capace, che fa politica per passione (ed ha, per questo, rifuggito più volte la scelta conveniente in quel momento) e dimostra che esiste un modo migliore di farlo. Portando avanti le proprie idee. Portando avanti l'amore per la propria terra. Portando avanti l'Onestà, la Pulizia, e la limpidezza di comportamento tipiche di chi ha una certa storia alle spale. E producendo cambiamento. Quel cambiamento che ho descritto sopra, in quell'insufficiente elenco, perchè c'è tanto altro di cui non ho parlato.

FORZA VENDOLA. SIAMO TUTTI CON TE.

sabato 25 aprile 2009

25 Aprile, Giorno della Liberazione, Festa Nazionale

Lapide ad ignominia

Piero Calamandrei, presso il Comune di Cuneo, 1952
Lo stesso testo appare dal 12 agosto 1993 su una lapide nella piazza di Sant'Anna di Stazzema, luogo dell'eccidio del 12 agosto 1944.

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

venerdì 10 aprile 2009

Lutto Nazionale

Mi scuso per non aver aggiornato il blog in queste settimane, spero di riuscire a farlo maggiormente in futuro.

Oggi è doveroso scrivere due parole per unirsi al Lutto Nazionale per il Terremoto in Abruzzo.

Una tragedia che mi ha provocato dolore e rabbia.

Vi segnalo alcune iniziative di solidarietà alle popolazioni abruzzesi che abbiamo organizzato.

La mia miù forte solidarietà a tutte le vittime.

lunedì 9 marzo 2009

Ci prendono in giro

"La crisi delle Borse non toccherà l'Italia" Berlusconi e Tremonti, ottobre 2008

"Il 2009 sarà un anno più difficile del 2008" Giulio Tremonti, 5 marzo 2009

"La crisi esiste, ma è vissuta sui media in maniera più drammatica di quella che è" Berlusconi, 6 marzo 2009

Lo vedrebbe anche un bambino che ci stanno prendendo in giro...E non solo sulla crisi!

Blaterano di "sicurezza sicurezza" (c'hanno fatto una campagna elettorale) e poi tagliano 1 miliardo di Euro alle forze di Polizia (per poi mettere le ronde...Che creano più problemi che altro).

Blaterano dicendo che "ci serve autosufficienza energetica subito", ed invece di investire sulle rinnovabili che fanno? RIPESCANO IL NUCLEARE! Roba che tutta Europa se lo sta levando! Come se avessimo tutto quest'uranio...Senza contare che tra 20 anni l'uranio finisce (e intanto il prezzo salirà vertiginosamente), e per costruire una centrale nucleare ce ne vogliono almeno 15...

Ma come si fa a votare Pdl?

martedì 17 febbraio 2009

Addio Walter

L'ennesimo disastro ha convinto Veltroni a fare quanto avrebbe dovuto fare già dopo il ballottaggio di Roma: dare le dimissioni.

Portato nella Segreteria del PCI (dove si rese protagonista di un inciucio con Craxi che favorì una delle leggi salva-reti fininvest), poi Direttore dell'Unità, nel 1994 si candida a Segretario del PDS. E perde. Diviene Segretario dei DS nel 1998, perchè D'Alema sta andando a Palazzo Chigi. E porta la Quercia al minimo storico (16,6%). Nel 2001, poco prima della disfatta, se ne scappa a fare il Sindaco di Roma. Durante quegli anni giura e spergiura che si farà due mandati da Sindaco e poi andrà in Africa. Ed assolutamente non avrà altri ruoli politici. Purtroppo non andrà così.
Nel 2007, infatti, si candida alla Segreteria del PD. Appoggiato da tutti i DS (per i quali Fassino aveva fatto il suo ultimo atto da leader imponendo che tutti appoggiassero Uolter e stoppando Bersani che si voleva anche lui candidare) e dallo stato maggiore della Margherita (Rutelli-Marini-Fioroni-Franceschini), vince comodo contro Bindi e Letta (appoggiati da due minoranze dell'ex Margherita).
Durante il Congresso dei DS, tutti i favorevoli alla creazione del PD avevano detto e stradetto che quel Partito che loro volevano creare sarebbe stato "il collante del Centro-Sinistra", "il timone dell'Unione" ecc.
Veltroni, invece, subito spariglia le carte alla coalizione. Su molti temi fa intervenire il suo Partito a gamba tesa. Imponendo la sua posizione, a discapito di quella del Programma dell'Unione, e scatenando le proteste degli alleati di Sinistra.
A gennaio 2008, un anno fa, mentre la coalizione, in seguito ad un'inchiesta che aveva provocato il passaggio dell'UdEur all'appoggio esterno, viveva un momento di tensione, provocato anche da una discussione sulla legge elettorale causata da un Referendum che sembrava si dovesse tenere su di essa, annuncia, fresco come un quarto di pollo, che alle elezioni successive il PD sarebbe andato da solo. E guarda caso (anzi, non per caso, proprio per questo, l'hanno detto loro stessi, non facendoci peraltro una gran figura a dirlo, quindi vien da pensare che non l'abbiano fatto per ragioni tattiche...), l'UdEur passa dall'appoggio esterno alla sfiducia. Ed il Governo Prodi, che doveva durare 5 anni, va a casa dopo un anno e mezzo.
Si va al voto, e va da solo davvero. Anzi no, si allea con l'Italia dei Valori (partito tra quelli che più volte, all'interno della maggioranza, avevano votato contro il Governo su vari argomenti). E taglia i ponti con tutto quel che sta alla sua Sinistra, accusandoli di essere stati la causa della debolezza di Prodi. Loro, che non avevano MAI fatto mancare i loro voti al Governo, e che avevano espulso coloro che avevano votato diversamente una volta (mentre Veltroni non faceva altrettanto con la Binetti, che votava contro la fiducia...), diventavano i pazzi estremisti con cui non ci si poteva più alleare.
Nelle liste faceva incetta di gente come Calearo (il Presidente di Federmeccanica, l'uomo che aveva costretto gli operai metalmeccanici a fare ore ed ore di sciopero per avere il rinnovo di contratto a cui avevano diritto), Colaninno (cognome che risentiremo sulla vicenda Cai...), Ichino (quello che vuole levare l'Art. 18), mettendoli in testa alle liste. Capolista pure la Binetti (quella che aveva votato contro la fiducia).
Per tutta la campagna elettorale inneggia alla "fine dell'antiberlusconismo". Poi riesce a salvare il risultato proprio richiamandosi a questo. Chiedendo agli elettori di Sinistra di votarlo, perchè "sennò vince berlusconi" (con Franceschini che paragonava Mussi e Giordano a Nader...). Riuscirà a prenderne i voti, distruggendo la Sinistra Arcobaleno (che si, ok, aveva i suoi problemi, altrimenti non sarebbe stato così facile risucchiarne i voti), che finisce fuori dal Parlamento. Ma quanto al non far vincere berlosco, beh, nulla di più lontano. Il PDL è il primo partito d'Italia, PDL-Lega-Mpa staccano PD-IDV di più di 9 punti (il PDL da solo avrebbe vinto, anche senza la Lega). La Lega straripa, all'8%. Berlosco riesce a stravincere, senza l'UDC, come fino ad un anno prima nemmeno lui sognava.
Eppure, dopo il voto, pare quasi che abbia vinto. Pare quasi che i vincitori siano due. Quando invece è uno solo, ed in maniera talmente netta che tutti gli altri non possono non considerarsi risultati disastrosi.
E dopo aver perso il Governo e le Politiche, perde anche Roma. Che dopo 15 anni passa alla destra. Sindaco Alemanno. Manco negli incubi peggiori.

Parte lo sgoverno di berlosco, e lui straparla di dialogo. Berlosco fa il Lodo Alfano, ed il PD non va in piazza, differentemente da tutti gli altri (vabbè, poi quella manifestazione aveva un grosso difetto, un intervento che non ci doveva essere...Ma è un altro discorso). Maroni decide di prendere le impronte ai bambini Rom, ed i Sindaci del PD in coro dicono "potevamo pensarci noi", prima che qualcuno, guidato da Rosy Bindi, dica finalmente che è uno schifo, non lasciando solo la Sinistra a dirlo. Sulla riforma Gelmini, brillano per due mesi per la loro assenza. Al massimo qualche dichiarazione di lieve critica per i "tagli esagerati", ma anche interventi a sostegno (Luigi Berlinguer che chiedeva alla Gelmini di andare avanti...), mentre Mussi e Cento andavano a portare la vicinanza nelle Scuole Occupate...Poi esplode l'Onda, e si accodano (assieme a Di Pietro).
Ma ogni posizione diversa dallo sgoverno che prendono, la prendono con mille distinguo, sfumandola, attenuandola, indebolendola. Perchè? Non si capisce. Poi tutti i favori che fanno alla destra negli ultimi due mesi, li ho elencati nel post sotto, e non mi sto a ripetere.
Mentre una ricomposizione di rapporti, per ricostruire un Centro-Sinistra (come auspicato ad esempio da D'Alema), non avanza per nulla. Non ci si lavora affatto.
E intanto le sconfitte continuano. Dopo aver perso il Governo, le Politiche, Roma, perde anche l'Abruzzo, in novembre.
E ieri, colmo dei colmi, la Sardegna. Elezione ampissimamente e nettamente condizionata dallo scenario nazionale, come dimostra il fatto che la presenza di berlosco ha ribaltato un esito che sembrava scontato a favore di una riconferma dell'ottimo Presidente uscente Soru. Evidentemente era troppo anche per lui.

Adesso va via. Sceglie di non aspettare la probabile disfatta alle Europee (dove i sondaggi danno il PD al 24%). Meglio sarebbe stato che l'avesse fatto molto prima.

Ed ora al lavoro più di prima, per ricostruire la Sinistra ed un nuovo, vero, Centro-Sinistra. Un compito difficile, perchè ancora non sappiamo cosa verrà fuori da lì, e perchè quando una cosa è rotta, poi ricostruirla è complicato. Ma è anche assolutamente necessario.

Addio Walter. Non mi mancherai. Spero che i danni che hai fatto non siano irreparabili...Lo vedremo molto presto